Doveva essere: La protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio, è diventata solo “caccia”

Nella missiva pubblicata il 27 luglio l’assessore alla caccia Marcello Spigolon, ci propone una lunga carrellata di cose positive, tanto che il lettore che non conosce la materia può rimanere stupito dai risultati descritti.
La realtà è completamente diversa, quello dell’assessore è il solito spot politico/venatorio, la solita sviolinata ai cacciatori a cui ci ha abituato, un modus-operandis, in cui è vietato affrontare i gravissimi problemi che attanagliano la fauna selvatica. Per completezza d’informazione, va ricordato che la materia è normata dalla legge quadro nazionale 157 del 1992, la stessa ha una dicitura precisa : protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Ovvero la caccia è una possibilità di fruizione di questo bene comune, ma la priorità e la salvaguardia nella sua biodiversità, il consolidamento e l’arricchimento.