F.A.Q. – Domande frequenti

F.A.Q. – Domande frequenti

D: Chi ha diritto a ricevere il rimborso?
R: Chiunque possieda un terreno, coltivato o meno, che sia sottoposto alla servitù venatoria.

D: E io come faccio a sapere se il mio terreno è sottoposto a sta servitù venatoria?
R: Semplice, per l’ordinamento italiano è “territorio di caccia” qualsiasi terreno a meno che non sia esplicitamente escluso. Sono esclusi: Dipendenze di residenze e fabbricati, oasi naturali, parchi, fondi chiusi. Per fondo chiuso si intende completamente recintato con recinzione alta almeno 120 centimetri o separato da un corso d’acqua perenne il cui letto deve essere fondo almeno 1.50 mt e largo non meno di 3 metri.

La servitù venatoria

Possiedi un terreno?
Hai mai ottenuto il rimborso che ti spetta per la servitù venatoria?

La risposta è no.

La legge statale n°157/1992, art.15 dice chiaramente che chiunque possieda un fondo non chiuso (dove i cacciatori possono entrare anche contro la tua volontà) ha diritto ad un rimborso per tale servitù. La regione non ha mai attuato tali rimborsi. Sono circa 70€ ogni ettaro, per gli ultimi dieci anni, più gli interessi.
Vedere riconosciuto questo diritto è semplice.
Il primo passo è inviare una raccomandata A/R alla propria regione dove si chiede che venga corrisposto tale contributo.

ANCORA BRACCONIERI IN AZIONE, A ISOLA VICENTINA E MONTECCHIO, DENUNCIATI DAI GUARDIACACCIA DELLA L.I.P.U.

Non è bastato il giro di vite della procura di Vicenza, che ha trasformato in “penale” anche l’abbattimento di un solo fringillide, molti cacciatori continuano a non rispettare la legge ancora troppo tenera con chi compie palesi e dolosi atti di bracconaggio.
La scorsa settimana gli agenti venatori della L.I.P.U. hanno pizzicato M.R. di Montecchio Precalcino che aveva abbattuto una passera mattugia, un fringuello e due peppole, tutti uccelli di specie protetta.
Alla richiesta di chiarimenti sulla sua condotta il cacciatore ha asserito di essersi sbagliato, gli agenti hanno provveduto a denunciarlo penalmente secondo quanto stabilito dall’articolo 30 lettera H della legge quadro nazionale 157/92.

ANIMALI D’AFFEZIONE SEMPRE SOTTO TIRO, NON SOLO FUCILI E VELENO, A CREAZZO COLLE PIER UN GATTO DI RAZZA EUROPEA, E’ STATO TRAFITTO DA UNA FRECCIA

L’ANIMALE E’ RIUSCITO A TRASCINARSI FINO A CASA CON IL DARDO CHE LO PASSAVA DA PARTE A PARTE

Brutta storia, dove ancora vede protagonisti loro malgrado i mici di casa e i loro conviventi, era il 24 di settembre quando la proprietaria di Pier, viene informata da una vicina di casa, che da ore vede uno dei suoi gatti, praticamente immobile in uno spazio erboso, che confina tra le due proprietà.
Arrivata sul posto, G.M. residente a Creazzo collina, si trova di fronte a una scena drammatica, il suo Pier, un gatto di circa quattro anni e’ immobile, con la testa appoggiata a terra, e una freccia di arco che lo passa da parte a parte.
Il gatto era ancora in vita, G.M. telefona alla sua veterinaria, la quale compresa la situazione complessa le indica una clinica attrezzata di pronto soccorso di Vicenza.

Il mercato dei richiami vivi

In Italia esiste un fiorente commercio illegale di fauna selvatica grazie a individui senza scrupoli che lucrano in particolar modo sugli uccelli migratori catturati illegalmente, spesso con reti da uccellagione nei roccoli e nelle prodine, e poi immessi altrettanto illegalmente sul mercato grazie anche a ingegnosi sistemi di manomissione delle marcature identificative. Accade infatti che…

CACCIA ILLEGALE, A PUGNELLO VIENE TROVATO UN GIOVANE CAPRIOLO MORENTE MASSACRATO DAI CANI

INTERVIENE IL C.P.V. E SCOPRE CHE LA RESPONSABILITÀ È ANCORA DEI “SOLITI BRACCONIERI”.

Alle otto di mattina di mercoledì sette novembre una residente di Pugnello, frazione di Arzignano, avvisava le guardie dell’E.N.P.A. del ritrovamento di un capriolo in un appezzamento di proprietà, l’ungulato sarebbe stato gravemente ferito.

E.N.P.A. ha chiesto ad una volontaria della zona di fare un sopralluogo per rendersi conto delle condizioni dell’animale e successivamente, individuata la posizione, avvisare la polizia provinciale per il recupero. Arrivata sul posto la volontaria si è trovata di fronte ad una scena raccapricciante, il capriolo un giovane maschio era morente, con ampie ferite nella parte posteriore, le gambe spezzate con le ossa in evidenza, profonde lacerazioni nei fianchi. Ha fatto in tempo ad allungarli qualche carezza per tranquillizzarlo, è morto guardandola negli occhi.