SABATO 20 OTTOBRE, BRILLANTE OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO DELLE GUARDIE ZOOFILE SUL MONTE FALDO E A NOGAROLE

SCATTATE PESANTI DENUNCE.

Erano le cinque di mattina quando tre squadre di guardie Zoofile E.N.P.A. e L.I.P.U. si sono appostate sul crinale del Faldo protetti dalla rada vegetazione, alle sei hanno cominciato ad arrivare i grossi fuoristrada dei cacciatori. Hanno scaricato armi e cani, erano decine, con il buio si sono portati in prossimità dei loro appostamenti, poco dopo le sei e quaranta, faceva ancora buio, ma l’aurora aveva tracciato qualche riga di luce nel cielo ancora stellato, le guardie raccontano che si è cominciato ad udire il soave richiamo di centinaia di migratori, erano pispole fringuelli, lucherini peppole e tanti altri che si chiamavano in continuazione per tenersi in contatto, durante il volo.

OGGI IL PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA HA RISPOSTO ALLA RICHIESTA DI PRONUNCIAMENTO INOLTRATA DAL CAPONUCLEO DELLA GUARDIE ZOOFILE DELL’E.N.P.A. DI VICENZA, L’ABBATTIMENTO DI UN SOLO FRINGILLIDE E’ PENALE

La scorsa settimana l’E.N.P.A. ha inviato una nota alla procura della repubblica con richiesta di pronunciamento sulla questione dell’abbattimento di uccelli di specie protetta.
Oggi il procuratore capo Dr. Antonino Capelleri ha risposto diramando con protocollo 1578/12 direttive alla P.G. in materia di accertamento di reati di caccia abusiva.
Il documento che è stato inviato, oltre all’ente richiedente, anche a tutte le forze di polizia, dai Carabinieri, alla polizia Provinciale, al Corpo Forestale dello stato, alle polizie locali, abbraccia in toto quanto è emerso dagli indirizzi giurisprudenziali degli ultimi anni.
In pratica il solo abbattimento di un singolo fringillide fa scattare l’articolo 30 lettera H della legge 157/92, che è una di sanzione penale.

Lettera alla quarta commissione del veneto

Lunedì 8 ottobre 2012 la quarta commissione della regione veneto dovrà votare la caccia in deroga per il veneto. Per far sentire anche la nostra voce abbiamo preparato una lettera da inviare ai consiglieri, affinche prendano coscienza della delicatezza di questa loro decisione. Non bisogna dimenticare infatti che su questa delibera pende tuttora la scure…

CACCIA NEL MIRINO, PARTE LA CLASS-ACTION PER I PRIMI CINQUANTA AGRICOLTORI VICENTINI, L’UTILIZZO DELLE PROPRIETA’ PRIVATE E’ ILLEGGITTIMO SE NON SI CORRISPONDE AL PROPRIETARIO IL PAGAMENTO PER LA SERVITU’

I COLTIVATORI: ORA BASTA, SE NON PAGANO “CACCEREMO I CACCIATORI”.

Sono passati venti anni, dall’approvazione della legge quadro nazionale 157/92 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio, ma in provincia di Vicenza nessun proprietario terriero ha mai visto un soldo del contributo previsto per legge.
La Regione Veneto, infatti, non ha ancora dato attuazione all’art. 15 della legge nazionale n.157 del 1992 sulla disciplina della caccia secondo cui è “dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura dell’amministrazione regionale in relazione all’estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente”; una spesa a cui si deve far fronte con la tassa di concessione venatoria regionale.