REGIONE VENETO, IN QUARTA COMMISSIONE DISCUSSO L’ENNESIMO SCEMPIO ALLA LEGGE 50/93

PRONTO IL RICORSO DELLE ASSOCIAZIONI PROTEZIONISTICHE ALLA CORTE COSTITUZIONALE

Mercoledì 12 novembre pomeriggio, presso la sede del Consiglio Regionale del Veneto si è tenuta l’audizione delle parti interessate alla modifica della Legge Regionale 50/93, meglio conosciuta come “legge sulla caccia”alla presenza dei rappresentanti delle province, delle associazioni venatorie, agricole e animaliste, si è discusso il nuovo progetto di legge n° 435 che prevede di modificare ben 17 articoli della Legge Veneta.

Le proposte di modifica vanno tutte nel senso di liberalizzazione della caccia in tutte le forme, ad esempio, viene prevista la riduzione del territorio protetto e la possibilità che i cacciatori vaghino in tutto il Veneto per 15 giornate di caccia alla migratoria, creando di fatto il tanto temuto quanto distruttivo nomadismo venatorio. Si prevede che i cacciatori di anatidi possano andare a raccogliere le prede in barca con l’ausilio di cane e fucile fino ad una distanza di 200 metri dall’appostamento, aprendo, di fatto porte e finestre ad un potenziale bracconaggio, in quanto per quel tipo di caccia i controlli sono estremamente complicati.