IL CAPANNO DI CONTRADA LAMBRE A POSINA NON ERA REGOLARE

Le Guardie Zoofile arrivate sul posto sabato 15 ottobre, non hanno potuto fare altro che costatare che il cacciatore denunciato dai residenti per minacce, aveva commesso una serie di infrazioni.

Il capanno temporaneo non era stato “immatricolato” nel senso che il cacciatore non aveva rispettato quanto previsto dalla legge 50/93 la quale lo obbliga a comunicare al Comune di pertinenza tramite un documento predisposto l’esatta ubicazione del manufatto.

La stessa legge prevede che il capanno temporaneo, che rimane nel territorio per circa sette mesi l’anno, sia costruito tramite materiale non impattante, quale legno e ferro, mascherato con arbusti e altro materiale vegetale, questo era circondato da plastico.