La provincia di Treviso si attiva

Dopo le lettere dalla regione Veneto, ora arrivano anche quelle dalla provincia di Treviso, la quale chiede (alla regione n.d.r.) “Se la Regione Veneto ha dato attuazione a quanto previsto dalla succitata normativa e regionale […] per procedere a all’istruttoria di quanto richiesto [il rimborso n.d.r.]” La regione non ha ancora dato attuazione, ma ha…

F.A.Q. – Domande frequenti

F.A.Q. – Domande frequenti

D: Chi ha diritto a ricevere il rimborso?
R: Chiunque possieda un terreno, coltivato o meno, che sia sottoposto alla servitù venatoria.

D: E io come faccio a sapere se il mio terreno è sottoposto a sta servitù venatoria?
R: Semplice, per l’ordinamento italiano è “territorio di caccia” qualsiasi terreno a meno che non sia esplicitamente escluso. Sono esclusi: Dipendenze di residenze e fabbricati, oasi naturali, parchi, fondi chiusi. Per fondo chiuso si intende completamente recintato con recinzione alta almeno 120 centimetri o separato da un corso d’acqua perenne il cui letto deve essere fondo almeno 1.50 mt e largo non meno di 3 metri.

La servitù venatoria

Possiedi un terreno?
Hai mai ottenuto il rimborso che ti spetta per la servitù venatoria?

La risposta è no.

La legge statale n°157/1992, art.15 dice chiaramente che chiunque possieda un fondo non chiuso (dove i cacciatori possono entrare anche contro la tua volontà) ha diritto ad un rimborso per tale servitù. La regione non ha mai attuato tali rimborsi. Sono circa 70€ ogni ettaro, per gli ultimi dieci anni, più gli interessi.
Vedere riconosciuto questo diritto è semplice.
Il primo passo è inviare una raccomandata A/R alla propria regione dove si chiede che venga corrisposto tale contributo.