Cosa fare se si rinviene un animale ferito?

Il primo istinto è quello di portarlo da un veterinario, e successivamente rintracciare il proprietario affinchè possa ricongiungersi con lui.

E se l’animale non è un cane o un gatto?

Nelle zone rurali è facile incontrare creature selvatiche, e gli incidenti automobilistici non sono rari, specialmente la notte.
Il veterinario sarà in grado di fornire le cure necessarie anche a questi animali?
Complice la grande varietà di fauna che popola le nostre terre, ciò non è detto. Pensiamo semplicemente ai piccoli volatili o ai ricci. Quale veterinario saprebbe esattamente cosa fare? E la riabilitazione? Chi potrebbe tenere un cerbiatto in stallo fino alla completa guarigione per reimmetterlo in natura?
E allora cosa si fa? Lo si lascia dov’è?

A questo scopo esistono i centri di recupero per la fauna selvatica

Strutture adibite allo scopo, dove presta servizio personale qualificato ad intervenire su animali selvatici e ad accudirli nel modo corretto al fine di reimmetterli in natura.
Tali centri sono diffusi nel territorio italiano, anche in conseguenza della legge 157/92, che ne prevede l’istituzione di uno in ogni provincia.
Ad oggi però la provincia di Vicenza è inadempiente. Grazie ad un miope ostruzionismo delle istituzioni, la realizzazione del centro di Vicenza non è mai neanche stata messa sulla carta, mettendo così in difficoltà tutti quei cittadini che trovano un animale selvatico ferito. Tanto più che al codice della strada, con modifica dovuta alla legge 29 luglio 2010, n. 120, è stato aggiunto l’articolo 9-bis:

«9-bis. L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559.

Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311».

Il risultato è che oggi l’automobilista è tenuto a soccorrere un animale, ma a Vicenza ciò è impossibile per la mancanza di una struttura idonea.

E i costi di una simile struttura? È difficile pensare di destinare risorse a queste cose in un momento di crisi economica

Le altre provincie ci riescono, quindi non c’è motivo per cui anche Vicenza non ci debba riuscire. Comunque le risorse economiche per la realizzazione e il mantenimento di questa struttura verrebbero dalle tasse di concessione venatoria (Legge 157/92 art 28 punto 3 e legge regionale del Veneto 50/93 art 5 c.2 e art 39 c.1 lettera a)), quindi non verrebbero sottratte risorse ad altre istituzioni come la sanità o l’istruzione.

I cuccioli di capriolo per proteggersi si mimetizzano nei prati e all’avvicinarsi di un pericolo restano immobili. Troppo spesso succede che il pericolo è una falciatrice agricola, e l’operatore della macchina non si accorge del piccolo fino a quando non è troppo tardi

Oltre a curare gli animaletti, quali altri benefici porta un simile centro?

Una struttura di questo tipo rappresenta un’opportunità per chiunque desideri avvicinarsi al fantastico mondo degli animali selvatici. Come semplice visitatore o come volontario il poter osservare da vicino quelle fantastiche creature che normalmente sarebbe difficile incontrare è indubbiamente un’esperienza entusiasmante.
Inoltre sarebbe possibile organizzare delle gite scolastiche per gli studenti delle nostre scuole, per premettere loro di vedere con i loro occhi ciò che normalmente vedono solo sui libri e in qualche documentario. Sperando che così nelle nuove generazioni cresca una sensibilità e un rispetto migliori per il mondo che ci circonda.

Quindi avremmo uno zoo a Vicenza?

No. Uno zoo è un luogo dove gli animali vengono tenuti rinchiusi per tutta la loro vita, spesso catturati in natura, al solo scopo di divertire la gente. Non vi è nessuna finalità oltre a quella di vendere il biglietto al visitatore.
Un centro di recupero è un luogo dove gli animali che richiedono cure vengono portati allo scopo di riabilitarli e rilasciarli in natura. Compatibilmente con le necessità e il benessere di queste creature sarebbe possibile vederle e interagire con loro.
È possibile che nel corso del tempo alcuni animali, a causa di traumi invalidanti, divengano ospiti fissi del centro. In tal caso non verrebbero liberati (la cui cosa comporterebbe la loro morte certa) ma tenuti permanentemente.

La detenzione permanente sarebbe l’eccezione, non la regola.