Festa di fine caccia 2017

Quando: 4 febbraio 2017 dalle 15:00 alle 19:00

Dove: Loggia Dei Cavalieri – Treviso

Finisce la caccia. È tempo di festeggiare

IL CAPANNO DI CONTRADA LAMBRE A POSINA NON ERA REGOLARE

Le Guardie Zoofile arrivate sul posto sabato 15 ottobre, non hanno potuto fare altro che costatare che il cacciatore denunciato dai residenti per minacce, aveva commesso una serie di infrazioni.

Il capanno temporaneo non era stato “immatricolato” nel senso che il cacciatore non aveva rispettato quanto previsto dalla legge 50/93 la quale lo obbliga a comunicare al Comune di pertinenza tramite un documento predisposto l’esatta ubicazione del manufatto.

La stessa legge prevede che il capanno temporaneo, che rimane nel territorio per circa sette mesi l’anno, sia costruito tramite materiale non impattante, quale legno e ferro, mascherato con arbusti e altro materiale vegetale, questo era circondato da plastico.

LA “LEGGE BERLATO” SUGLI APPOSTAMENTI PRECARI PER LA CACCIA E LE “TALPE IN COMUNE”

Le Guardie Zoofile dell’ENPA scovano 19 strutture abusive tra capanni ed altane per la caccia equamente distribuite tra i due ambiti territoriali di caccia Vicentini,

e ricomincia il balletto delle denunce in Procura per abusivismo, ma andiamo con ordine;

Dicembre 2015, in Consiglio Regionale del Veneto va in scena l’ennesima modifica della legge 50 del 1993, una modifica proposta e voluta dal consigliere di maggioranza Sergio Berlato, paladino a suon di voti dei cacciatori in Veneto.

La modifica in sintesi prevede che il cacciatore possa costruire la struttura per la caccia a terra o in elevazione per il tempo necessario allo svolgimento della stagione venatoria, e fissa i tempi per lo smantellamento, come di seguito riportato:

Zanè, cane da caccia abbandonata perchè morisse

Zanè, giovane femmina di cane da caccia epagneul breton gravemante malata, abbandonata legata a catena fuori alle intemperie in attesa che ne soppraggiunga la morte.

Solo la segnalazione dei residenti e il pronto intervento delle guardie Zoofile dell’ENPA ha permesso di salvare la vita al cane, oramai condannato.

I fatti sono relativi ad un paio di mesi fa, quando le Guardie Zoofile entrano in azione trovano un animale legato all’esterno senza riparo oramai esanime, non si muoveva più, la testa abbandonata a terra, occhi chiusi purulenti, dalle orecchie usciva del pus, presentava inoltre tremori diffusi, si è richiesto l’immediato intervento del Veterinario dell’ASL il quale ha diagnosticato la gravità della situazione consigliando cure immediate in ambulatorio attrezzato.

Segnalazioni di pericolo per utenti deboli della strada, e avviso agli organi responsabili della sicurezza nell’Altavia dei Berici

L’Amministrazione Provinciale con nota a protocollo 17455, a firma del dirigente Dott. Adriano Arzenton, ordina l’archiviazione di verbali elevati da Agenti Zoofili a cacciatori che sparavano lungo o attraverso il nuovo sentiero ciclopedonale denominato Altavia dei Berici.
La Provincia, nella stessa nota spiega la sua scelta con una motivazione precisa, e cioè che la pista ciclopedonale citata in oggetto, non è meritoria di protezione nei tratti che non coincidono con le strade carrozzabili; questa presa di posizione di fatto, indirettamente, autorizza il cacciatore a sparare attraverso quasi il cinquanta per cento del tracciato dell’Altavia, mettendo ad alto rischio di essere impallinati gli escursionisti.

A parere degli scriventi, quanto dichiarato dall’Amministrazione Provinciale risulta essere in netto contrasto con quanto stabilito dal codice della strada, in quanto nello stesso, le piste ciclabili o ciclopedonali sono state equiparate alle strade; nello specifico, con Decreto Legislativo n° 285 del 30 aprile del 1992, che alla voce F-bis. cita “itinerari ciclopedonali: strada locale urbana, extraurbana o vicinale destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utente debole della strada”.

IL “BOSCO DI DUEVILLE” SANTUARIO DELLA NATURA, GESTITO DALLA “ FONDAZIONE PER LA CULTURA RURALE” RICONDUCIBILE AL CONSIGLIERE REGIONALE SERGIO BERLATO, SI SCOPRE CIRCONDATO DA BRACCONIERI

Tutto è iniziato da segnalazioni arrivate al Nucleo di Guardie ENPA Vicentino, alcuni gatti di residenti sono rientrati con arti feriti al punto che il veterinario ha dovuto amputarli, nel referto dell’incidente veniva data compatibilità con una tagliola.

Il trentuno di gennaio mattina, una squadra esperta di Guardie Zoofile è uscita in sopralluogo, le testimonianze raccolte tra i residenti hanno segnalato agli agenti che nella zona del parco si odono colpi di arma da fuoco in qualsiasi orario, animali d’affezione avvelenati collegabili ad atti di bracconaggio, altri che rientrano amputati di un arto e ancora, strane luci notturne lungo i canali.

Iniziata la prima ispezione dei luoghi nei dintorni di un’abitazione di via Bissolati, gli agenti che pattugliavano due rive del torrente di risorgiva che circondava il podere, rinvenivano una Santa Barbara del bracconaggio, ben sei nasse erano posizionate in circa centocinquanta metri di torrente, occultate da vegetazione o posizionate all’interno di condotte.

La botte piena e la serva ubriaca della Regione Veneto

Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1100 del 18 agosto 2015 la Regione Veneto ha emanato le “Linee guida contenenti indicazioni per attività di controllo numerico delle nutrie.” Da allora, i comuni veneti, secondo il solito processo di emulazione ed omologazione che li contraddistingue, fanno a gara a chi approva l’ordinanza sindacale ammazza – nutrie contenente più scemenze, e nel minor tempo possibile.

STOP AL PIOMBO IN AMBIENTE ENTRO IL 2017, I PROIETTILI DOVRANNO ESSERE IN LEGHE NON TOSSICHE, IMPORTANTE DECISIONE DELL’O.N.U.

Così hanno deliberato e stabilito 115 paesi Italia compresa, storica decisione dell’ONU riunita a Quito nella seconda settimana di novembre 2014, basta piombo nelle cartucce da caccia, questo metallo pesante è pericoloso per l’uomo per l’ambiente e per tutti gli animali.

Una decisione importantissima ma arrivata purtroppo tardi, oramai l’inquinamento determinato dalla semina a pioggia del piombo si è sedimentato su vastissime aree ora fortemente contaminate.

ARCUGNANO VICENZA, GRAVI SEGNALI DI INTOLLERANZA SONO COMPARSI NEI GIORNI SCORSI LUNGO “L’ALTA VIA DEI BERICI”

“IGNOTI” HANNO DANNEGGIATO LA CARTELLONISTICA E ROTOLATO MASSI SULLA VIA PER OSTRUIRE LA CIRCOLAZIONE

Non solo, non sono mancate minacce all’indirizzo delle Guardie Zoofile dell’E.N.P.A. che lo scorso mese avevano elevato sanzioni a cacciatori che esercitavano pericolosamente il loro sport a pochi metri dal sentiero.

Il tracciato, quasi 140 chilometri in fase di completamento, denominato Alta Via Dei Berici, che si snoda nell’area S.I.C. ( Sito di Importanza Comunitaria ) del comprensorio dei Monti Berici, coinvolge ben 17 Comuni Vicentini, i lavori sono in fase di completamento tanto che risulta già oggi usufruibile; oltre al contributo arrivato da Regione Veneto e Comunità Europea per un importo che sfiora il milione e cinquecentomila euro, per la realizzazione dell’opera si sono prodigati anche squadre di volontari.

SOVIZZO, ORE 7,00 SCATTA IL BLITZ DELLE GUARDIE ZOOFILE DELL’ENPA

COMMINATE PESANTI SANZIONI E SEQUESTRATI MIGLIAIA DI ANIMALI “PRONTA CACCIA”

Venerdì 12 dicembre, giorno di silenzio venatorio i cacciatori si dedicano ad altre attività, magari connesse, come ad esempio la liberazione di animali selvatici provenienti da allevamento, i tristemente famosi “pronta caccia” per poi avere selvaggina facile da abbattere nel fine settimana.

Questa attività permessa dalle legge prevede però degli obblighi precisi dai quali non si può derogare, in pratica, gli animali appartenenti alla Fauna Selvatica che vengono immessi nel territorio devono essere dotati di anello identificativo o altro marchio che ne attesti la provenienza.