ROMANO D’EZZELINO, CAPRIOLO FERITO VIENE MASSACRATO A CALCI DA UN RAGAZZO

Foto per gentile concessione di Molina Gianluca, www.fotonaturalistica.com

 

Da quello che è emerso dalle numerose testimonianze raccolte e dalle indagini delle Guardie Zoofile dell’ENPA, sabato verso l’una dal due al tre di aprile, due studentesse universitarie stavano percorrendo la strada Semonzo – Romano D’ezzelino, in una semicurva si trovavano di fronte a un capriolo ferito che invadeva la loro carreggiata di marcia.

Le due ragazze sono riuscivano a frenare in tempo, parcheggiavano la macchina sulla destra di fronte al capriolo per cercare di proteggerlo dai mezzi in arrivo e azionavano le quattro frecce di emergenza; da quello che è emerso, cominciavano a cercare soccorsi, mentre il capriolo, un giovane maschio con le zampe posteriori spezzate, cercava di mettersi in piedi rovinando continuamente a terra.

LE GUARDIE ZOOFILE DELL’ E.N.P.A. DENUNCIANO CACCIATORI E UFFICIALE DELLA PROVINCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER L’IPOTESI DI VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 703 DEL CODICE PENALE

Sabato 8 giugno, dalle sei di mattina Sparatoria da far west alle Maddalene, un commando composto da cacciatori, agenti e ufficiali di polizia provinciale, hanno sparato per oltre otto ore ai colombi di città. La sparatoria fuori stagione ha terrorizzato intere famiglie che hanno allertato polizia, carabinieri, Guardie Zoofile e associazioni di protezione. Alle ore 12,00 circa, sul posto sono arrivati gli agenti zoofili dell’ENPA che accertavano la presenza di alcuni cacciatori, posizionati nelle immediate vicinanze di una stalla, intenti a sparare ai colombi “torraioli”. Il gruppo di fuoco era coordinato da un ufficiale dei guardiacaccia della provincia, anche egli, intento a uccidere colombi.