IL CAPANNO DI CONTRADA LAMBRE A POSINA NON ERA REGOLARE

Le Guardie Zoofile arrivate sul posto sabato 15 ottobre, non hanno potuto fare altro che costatare che il cacciatore denunciato dai residenti per minacce, aveva commesso una serie di infrazioni.

Il capanno temporaneo non era stato “immatricolato” nel senso che il cacciatore non aveva rispettato quanto previsto dalla legge 50/93 la quale lo obbliga a comunicare al Comune di pertinenza tramite un documento predisposto l’esatta ubicazione del manufatto.

La stessa legge prevede che il capanno temporaneo, che rimane nel territorio per circa sette mesi l’anno, sia costruito tramite materiale non impattante, quale legno e ferro, mascherato con arbusti e altro materiale vegetale, questo era circondato da plastico.

LA “LEGGE BERLATO” SUGLI APPOSTAMENTI PRECARI PER LA CACCIA E LE “TALPE IN COMUNE”

Le Guardie Zoofile dell’ENPA scovano 19 strutture abusive tra capanni ed altane per la caccia equamente distribuite tra i due ambiti territoriali di caccia Vicentini,

e ricomincia il balletto delle denunce in Procura per abusivismo, ma andiamo con ordine;

Dicembre 2015, in Consiglio Regionale del Veneto va in scena l’ennesima modifica della legge 50 del 1993, una modifica proposta e voluta dal consigliere di maggioranza Sergio Berlato, paladino a suon di voti dei cacciatori in Veneto.

La modifica in sintesi prevede che il cacciatore possa costruire la struttura per la caccia a terra o in elevazione per il tempo necessario allo svolgimento della stagione venatoria, e fissa i tempi per lo smantellamento, come di seguito riportato:

ROMANO D’EZZELINO, CAPRIOLO FERITO VIENE MASSACRATO A CALCI DA UN RAGAZZO

Da quello che è emerso dalle numerose testimonianze raccolte e dalle indagini delle Guardie Zoofile dell’ENPA, sabato verso l’una dal due al tre di aprile, due studentesse universitarie stavano percorrendo la strada Semonzo – Romano D’ezzelino, in una semicurva si trovavano di fronte a un capriolo ferito che invadeva la loro carreggiata di marcia.

Le due ragazze sono riuscivano a frenare in tempo, parcheggiavano la macchina sulla destra di fronte al capriolo per cercare di proteggerlo dai mezzi in arrivo e azionavano le quattro frecce di emergenza; da quello che è emerso, cominciavano a cercare soccorsi, mentre il capriolo, un giovane maschio con le zampe posteriori spezzate, cercava di mettersi in piedi rovinando continuamente a terra.

CACCIATORE DI GATTI ACCIUFFATO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’E.N.P.A.

CACCIATORE DI GATTI A MONTORSO VICENTINO VIENE  ACCIUFFATO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’E.N.P.A. LA PROCURA EMETTE UN DECRETONE PENALE RECORD, DICIOTTOMILA SETTECENTO EURO PIU’ SPESE

I fatti risalgono alla fine di giugno 2014, quanto un gatto domestico di circa due anni viene rinvenuto cadavere avvinghiato a mezza altezza di una recinzione, cause della morte, colpo in testa da corpo contundente, “badile o palo” e fucilata a pallini nella schiena.

Da quello che è emerso il gatto maschio di colore vistoso rosso e bianco, nome stellone, di circa due anni di età viveva “in stato di libertà vigilata” l’ora d’aria per stellone diventava al massimo una e mezza, per cui un animale che viveva quasi stabilmente in casa, un sistema adottato dai residenti della zona in apprensione per i loro amici, metà dei gatti del quartiere erano spariti nel nulla negli ultimi tre anni; va detto che questa costrizione non è stata sufficiente a salvargli la vita.

Zanè, cane da caccia abbandonata perchè morisse

Zanè, giovane femmina di cane da caccia epagneul breton gravemante malata, abbandonata legata a catena fuori alle intemperie in attesa che ne soppraggiunga la morte.

Solo la segnalazione dei residenti e il pronto intervento delle guardie Zoofile dell’ENPA ha permesso di salvare la vita al cane, oramai condannato.

I fatti sono relativi ad un paio di mesi fa, quando le Guardie Zoofile entrano in azione trovano un animale legato all’esterno senza riparo oramai esanime, non si muoveva più, la testa abbandonata a terra, occhi chiusi purulenti, dalle orecchie usciva del pus, presentava inoltre tremori diffusi, si è richiesto l’immediato intervento del Veterinario dell’ASL il quale ha diagnosticato la gravità della situazione consigliando cure immediate in ambulatorio attrezzato.

DUE NOTIZIE POSITIVE: IDENTIFICATO IL CACCIATORE CHE POSIZIONAVA LA TAGLIOLA, E LA VITTIMA, UNA SFORTUNATA GATTA SE LA CAVERÀ

Tutto è successo un paio di settimane fa a Vicenza nella zona di Campedello, sono le cinque di mattina quando una signora udendo dei rumori insoliti in cucina, scende e si trova davanti ad una situazione drammatica, la sua gatta era finita in una micidiale tagliola la quale aveva chiuso le ganasce a scatto piantando i denti di ferro nella parte alta di una zampa anteriore dell’animale, lacerandola.

SOVIZZO, ORE 7,00 SCATTA IL BLITZ DELLE GUARDIE ZOOFILE DELL’ENPA

COMMINATE PESANTI SANZIONI E SEQUESTRATI MIGLIAIA DI ANIMALI “PRONTA CACCIA”

Venerdì 12 dicembre, giorno di silenzio venatorio i cacciatori si dedicano ad altre attività, magari connesse, come ad esempio la liberazione di animali selvatici provenienti da allevamento, i tristemente famosi “pronta caccia” per poi avere selvaggina facile da abbattere nel fine settimana.

Questa attività permessa dalle legge prevede però degli obblighi precisi dai quali non si può derogare, in pratica, gli animali appartenenti alla Fauna Selvatica che vengono immessi nel territorio devono essere dotati di anello identificativo o altro marchio che ne attesti la provenienza.

LE GUARDIE ZOOFILE DELL’ E.N.P.A. DENUNCIANO ISTRUTTORE CAPO DI POLIZIA PROVINCIALE E CACCIATORI PER L’ABBATTIMENTO DELLA CINGHIALETTA “GINA”, MASCOTTE DI VIA BROJO A LUMIGNANO

La dinamica dell’abbattimento della sfortunata “gina” avvenuto il 28 agosto Lumignano ( Vi ) ha fatto intervenire il Nucleo delle Guardie Zoofile dell’ENPA di Vicenza. La cinghialetta, un anno e mezzo circa, sessanta chilogrammi di peso, si era insediata da mesi a Lumignano dove con i residenti aveva stabilito un contatto, con alcuni addirittura un rapporto amichevole, tanto che viveva stabilmente dietro all’abitazione del sig. Franceschetto, il quale era solito chiamarla e rifocillarla con resti dell’orto.

Nuovo corso Guardie Zoofile E.N.P.A.

E.N.P.A. del Veneto avvia un corso per il reclutamento di nuove Guardie Zoofile. L’iniziativa è aperta a tutti i maggiorenni che siano iscritti ad E.N.P.A. e che desiderino cimentarsi nell’impegnativo compito di proteggere gli animali e far rispettare le leggi che li tutelano. -si terrà a Torri di Quartesolo, via Roma, nella sala civica a…

PRESO E ASSICURATO ALLA GIUSTIZIA IL CACCIATORE DI GATTI DI CASTELGOMBERTO

La storia è nota, in zona Monte schiavi di Castelgombero ( Vi), sono spariti negli ultimi mesi alcuni animali d’affezione, ultimo in ordine di tempo è stato il gatto Jonathan, sei mesi di età, curioso e giocherellone, molto legato alla sua famiglia dalla nascita.

I proprietari, anzi la famiglia di Jonathan, in una lettera al Giornale di Vicenza del 9 ottobre lo descriveva così: “aveva soltanto sei mesi, ma era speciale, era avventuroso, un po’ pazzo, il pelo color roseo lungo e setoso, la coda enorme. Con i figli era come un fratellino con una gran voglia di giocare a nascondino, fingendo di tendere un agguato. Con noi era dolce, gli piaceva stare intorno al nostro collo, quando ci sedevamo la sera sul divano, facendo le fusa così forte che faticavamo a sentire la TV. Ma un cacciatore, a qualche centinaio di metri da casa nostra, disturbato dalla presenza di Jonathan, ha deciso di sparargli in faccia e buttarlo nel bosco tra le ramaglie”.