BUFALA AD ALBETTONE, LE NUTRIE NON C’ENTRANO

La notizia del finesettimana scorso ha suscitato scalpore, un rimorchio con oltre cento quintali di uva si sarebbe ribaltato ad Albettone ( Vicenza ) perdendo tutto il carico all’interno di un fosso, segnalando come responsabili dell’incidente le nutrie.

Il Sindaco di Albettone, Joe Formaggio aveva tuonato “farei pagare i danni a chi si ostina a difendere questi animali che distruggono gli argini”e ancora “ è necessario bonificare il territorio da animali che mettono in pericolo la sicurezza di chi lavora i campi e il sistema idraulico”.

Le Guardie Zoofile dell’Enpa, che in questo periodo si occupano anche di censire questa specie, si sono recate sul posto, in due sopralluoghi distinti, domenica e martedì scorso, hanno sentito i residenti e il proprietario del vigneto, il quale ha accompagnato le Guardie durante l’attività.

La botte piena e la serva ubriaca della Regione Veneto

Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1100 del 18 agosto 2015 la Regione Veneto ha emanato le “Linee guida contenenti indicazioni per attività di controllo numerico delle nutrie.” Da allora, i comuni veneti, secondo il solito processo di emulazione ed omologazione che li contraddistingue, fanno a gara a chi approva l’ordinanza sindacale ammazza – nutrie contenente più scemenze, e nel minor tempo possibile.

VICENZA, ZONA FERROVIERI. SOPRALUOGO DEL C.P.V. IN SEGUITO ALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO VARIATI CHE TUONAVA CONTRO NUTRIE TASSI E VOLPI

TROVATE TANE DOVE I CASTORINI SONO STATI SEPOLTI VIVI. PRESSAPOCHISMO, INCURIA E DILETTANTISMO NEI LAVORI

A seguito della piena del fiume Retrone avvenuta dopo le abbondanti precipitazioni dei primi giorni di febbraio il Sindaco di Vicenza Achille Variati ha tuonato contro i soliti castorini, ritenuti responsabili dell’indebolimento degli argini, aggiungendo tassi e volpi.

Per conoscere la situazione e per dare la corretta informazione alla cittadinanza il Coordinamento Protezionista Vicentino con i propri tecnici coordinati dalle guardie Zoofile Dell’E.N.P.A., ha effettuato due distinti sopralluoghi il 16 e il 23 di febbraio.
Il lavorò è stato svolto nella parte terminale del fiume che và dal parco del retrone alla confluenza con il bacchiglione.

Posto che i problemi derivati dalle tane delle nutrie, si pongono esclusivamente nel caso degli argini che si ergono sopra il piano campagna, e che siano il prolungamento verso l’alto della sponda del fiume, i lavori si sono concentrati sull’argine destro, l’unico interessato dagli scavi del castorino.

ALLUVIONE DEL PRIMO NOVEMBRE 2010, A SEGUITO DEL DETTAGLIATO ESPOSTO DENUNCIA PRESENTATO IL 16 DI FEBBRAIO 2011 DAL COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VICENTINO C.P.V. ALLE PROCURE DI VICENZA E VERONA LE NUTRIE VINCONO LA LORO BATTAGLIA IN TRIBUNALE, LA PROCURA LE ASSOLVE COMPLETAMENTE PER “NON AVERE COMMESSO IL FATTO”, E ADESSO?

Era il 28 novembre 2010 quando il capo del genio civile ing. Mauro Roncada, a fianco dell’assessore alla caccia Marcello Spigolon, in una intervista al giornale di Vicenza Tuonava: “Una grossa fetta di responsabilità va attribuita alle nutrie in quanto hanno indebolito gli argini”. E ancora più avanti nell’intervista a tutta pagina: “ebbene, la rottura dell’Alpone che a San Bonifacio ha causato l’allagamento di Monteforte D’alpone e dell’autostrada, tagliando a metà l’economia del nord è dovuta alle nutrie che hanno distrutto gli argini”.
Il C.P.V. noto per le sue battaglie in favore della correttezza e della legalità, ha effettuato sopraluoghi e verifiche con propri tecnici, il 16 di febbraio 2011 ha presentato un dettagliato esposto denuncia con allegata relazione tecnica. Il documento preparato dal Coordinamento delle associazioni, dava tutt’altro indirizzo in relazione alle responsabilità sull’alluvione, l’esposto è stato inoltrato alle procure di Vicenza e Verona.
Il 16 di maggio 2012, arriva il risultato, il più significativo per la sua peculiarità, un anno di indagini e trentadue pagine di relazione emesse dal CTU ing. Corrado Avanzi. Il sostituto procuratore di Verona Dott.ssa Valeria Ardito emette la sentenza, tra le cinque motivazioni che hanno causato l’alluvione del primo di novembre 2010 non sono citate naturalmente le nutrie.

IN RELAZIONE ALLE DEVASTANTI ALLUVIONI DEL NOVEMBRE 2010, IL COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VICENTINO HA CONSEGNATO UN DETTAGLIATO ESPOSTO-DENUNCIA ALLE PROCURE DI VICENZA E VERONA

ORA SPETTA ALLA MAGISTRATURA APPURARE LE REALI RESPONSABILITITA’ SULLE CAUSE DELLA ROTTURA DELL’ARGINE DEL TORRENTE ALPONE, I DOCUMENTI DANNO UNA LETTURA COMPLETAMENTE DIVERSA DEI FATTI, NUTRIE ACCUSATE INGIUSTAMENTE.

Questo è quanto emerge dalla denuncia presentata nelle due procure Venete, l’esposto è composto da ventidue cartelle compreso relazione tecnica e allegati.
Le indagini delle guardie zoofile si sono sviluppate in seguito alle dichiarazioni del capo del genio civile di Vicenza e Verona, ingegnere Mauro Contrada, il quale al giornale di Vicenza il 28 novembre 2010 ha dichiarato: “Ebbene, la rottura dell’Alpone che a S. Bonifacio ha causato l’allagamento di Monteforte d’Alpone di Soave e il blocco dell’autostrada, tagliando a metà l’economia del nord – visto che anche il ponte sulla statale era chiuso – è dovuta alle nutrie che hanno distrutto gli argini”.

L’ALLUVIONE DI OGNISSANTI: LE RESPONSABILITA’ SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, UNA FAVOLA QUELLA DELLE NUTRIE, INVENTATA DAI POLITICI PER NASCONDERE PESANTI RESPONSABILITA’ NELLA MIOPIA DELLA GESTIONE DI UN TERRITORIO CHE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI HA SUBITO UN RADICALE MUTAMENTO

A seguito delle affermazioni rilasciate dai media da alcuni esponenti di lega nord e pdl, in relazione alla rottura degli argini dei fiumi e torrenti nel Vicentino, il Coordinamento Protezionista Vicentino da sempre attento alle tematiche legate al territorio e alla fauna selvatica ha voluto vederci chiaro.
In pratica, l’europarlamentare Berlato, il consigliere regionale Cianbetti, il deputato Stefani, hanno dichiarato che la responsabilità della non tenuta degli argini in occasione della piena dei nostri fiumi sarebbe da attribuire in gran parte alle tane che animali come le nutrie scavano nelle sponde dei fiumi.
Il CPV ha realizzato una propria indagine nelle zone colpite dall’alluvione, confrontandosi con i residenti e rilevando le varie situazioni, a iniziare dal Torrente Timonchio, il quale è uscito dagli argini a Molina Di Malo, qualche metro prima del punto dove sono stati eseguiti importanti lavori di imbrigliamento del torrente proprio questa estate.

IL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI PROTEZIONISTISTICHE VICENTINE INTERVIENE SULL’ALLARME NUTRIE

ALLARME SANITARIO INGIUSTIFICATO, FAZIOSO E NON VERITIERO, I FUCILI DEI CACCIATORI AGGRAVANO LA SITUAZIONE, E CREANO ULTERIORI GRAVI DANNI.

Negli ultimi giorni nei media gli assessori-cacciatori Marcello Spigolon alla caccia e Luigino Vascon agricoltura, hanno scatenato una guerra mediatica e non solo, alla nutria( Myocastor coypus ) documentando le iniziative con una serie di affermazioni in alcuni casi assolutamente non corrispondenti alla realtà.