STOP AL PIOMBO IN AMBIENTE ENTRO IL 2017, I PROIETTILI DOVRANNO ESSERE IN LEGHE NON TOSSICHE, IMPORTANTE DECISIONE DELL’O.N.U.

Così hanno deliberato e stabilito 115 paesi Italia compresa, storica decisione dell’ONU riunita a Quito nella seconda settimana di novembre 2014, basta piombo nelle cartucce da caccia, questo metallo pesante è pericoloso per l’uomo per l’ambiente e per tutti gli animali.

Una decisione importantissima ma arrivata purtroppo tardi, oramai l’inquinamento determinato dalla semina a pioggia del piombo si è sedimentato su vastissime aree ora fortemente contaminate.

L’indagine del CPV in merito alle quantità di piombo impiegate per la caccia

Gli effetti dell’uso di munizioni al piombo nella pratica venatoria

Il piombo, allo stato fondamentale non è pericoloso. Le parti del metallo esposte all’aria però si ossidano rapidamente formando una patina di diossido di piombo ( R 61-E20/22-33-50/53-62; S 53-45-60-61). Fortunatamente tale ossido è quasi insolubile in acqua, come lo è la biacca. Ciò ha, per assurdo, reso sicuro ed efficace il trasporto di acqua su tubature in piombo, cosa che di fatto continua anche ai giorni nostri. Sebbene il piombo sia molto resistente ad acidi inorganici forti (solo l’acido nitrico a caldo è in grado di intaccare efficacemente il metallo), di contro si dimostra debole e prono alla corrosione verso gli acidi organici, anche deboli, tra cui gli acidi fulvici e umici, normalmente presenti in concentrazione variabile in qualsiasi terreno.

IL COORDINAMENTO DELLA ASSOCIAZIONI PROTEZIONISTICHE VICENTINE INTERVIENE SULL’INIZIATIVA “BOSSOLARA” PRESENTATO DALLE ASSOCIAZIONI VENATORIE E CHIEDE: CON LE MIGLIAIA DI TONNELLATE DI PIOMBO CHE AVETE RIVERSATO NEI TERRENI AVVELENANDOLI, COME STANNO DIMOSTRANDO LE VERIFICHE IN CORSO CHE COSA INTENDETE FARE?

Il progetto “bossolara” un progetto sperimentale, proposto dai cacciatori, si prefigge come obbiettivo di limitare la dissemina dei bossoli delle munizioni in ambiente.
Il dato che emerge nella nostra provincia, che detiene nell’ambito nord, la più alta densità venatoria d’Italia, utilizzando i parametri delle associazioni venatorie, è di sedicimilioni di munizioni sparate ogni stagione venatoria, dai ventimila cacciatori vicentini.