IL “BOSCO DI DUEVILLE” SANTUARIO DELLA NATURA, GESTITO DALLA “ FONDAZIONE PER LA CULTURA RURALE” RICONDUCIBILE AL CONSIGLIERE REGIONALE SERGIO BERLATO, SI SCOPRE CIRCONDATO DA BRACCONIERI

Tutto è iniziato da segnalazioni arrivate al Nucleo di Guardie ENPA Vicentino, alcuni gatti di residenti sono rientrati con arti feriti al punto che il veterinario ha dovuto amputarli, nel referto dell’incidente veniva data compatibilità con una tagliola.

Il trentuno di gennaio mattina, una squadra esperta di Guardie Zoofile è uscita in sopralluogo, le testimonianze raccolte tra i residenti hanno segnalato agli agenti che nella zona del parco si odono colpi di arma da fuoco in qualsiasi orario, animali d’affezione avvelenati collegabili ad atti di bracconaggio, altri che rientrano amputati di un arto e ancora, strane luci notturne lungo i canali.

Iniziata la prima ispezione dei luoghi nei dintorni di un’abitazione di via Bissolati, gli agenti che pattugliavano due rive del torrente di risorgiva che circondava il podere, rinvenivano una Santa Barbara del bracconaggio, ben sei nasse erano posizionate in circa centocinquanta metri di torrente, occultate da vegetazione o posizionate all’interno di condotte.

ORGIANO, LE GUADIE ZOOFILE DELL’ENPA SI IMBATTONO IN UNA SITUAZIONE DISASTROSA, ANIMALI DETENUTI IN MANIERA TERRIBILE, UN CACCIATORE FA IL PIENO DI DENUNCE PENALI, SANZIONI E SEQUESTRI

A seguito di una segnalazione circostanziata, recapitata in sede ENPA, le guardie Zoofile di Vicenza, domenica si sono presentate presso il domicilio di F.M. residente ad Orgiano.

Il controllo messo in atto dal nucleo di agenti Zoofili, avrebbe riguardato principalmente i cani da caccia, per i quali veniva descritta una detenzione deleteria. Entrate nella proprietà e arrivate al cospetto dei cani legati a catena, le guardie si sono trovate di fronte a scene raccapricciati; una giovane femmina di setter era attorcigliata con la catena intorno ad un palo e ad un attrezzo agricolo con degli spaghi di nailon che non gli permettevano ne di sedersi ne di muovere la testa, perché facendolo rischiava l’impiccagione.

POLITICO CON IL VIZIETTO DEL BRACCONAGGIO PIZZICATO DALLE GUARDIE L.I.P.U. A DUEVILLE, AVEVA NASCOSTO I PETTIROSSI NEI PANTALONI

Il caso è accaduto a fine di dicembre, le guardie venatorie della LIPU, si trovavano nella zona di Dueville, per effettuare un normale controllo all’attività venatoria. Uditi dei colpi di fucile, sparati nei pressi di alcune abitazioni, si portavano sul posto, si appostavano e notavano con il binocolo un cacciatore che sparando ad altezza d’uomo, abbatteva un pettirosso e lo mettendolo in tasca.

MASON, BRACCONIERE CINQUANTENNE CADE NELLA RETE DELLE GUARDIE ZOOFILE

Da tempo alla sede ENPA di Vicenza giungevano segnalazioni su quel domicilio di Mason, urgeva un controllo, cani detenuti in modo non conforme, colpi d’arma da fuoco sparati a qualsiasi orario provenienti dall’abitazione, uccelli da richiamo posizionati intorno a casa, strani giri di autovetture. Sabato 12 gennaio, mattina, un nucleo di Guardie Zoofile di ENPA e LAC, impegnate in quella zona in un normale controllo di animali d’affezione, hanno deciso di verificare le segnalazioni.

ANCORA BRACCONIERI IN AZIONE, A ISOLA VICENTINA E MONTECCHIO, DENUNCIATI DAI GUARDIACACCIA DELLA L.I.P.U.

Non è bastato il giro di vite della procura di Vicenza, che ha trasformato in “penale” anche l’abbattimento di un solo fringillide, molti cacciatori continuano a non rispettare la legge ancora troppo tenera con chi compie palesi e dolosi atti di bracconaggio.
La scorsa settimana gli agenti venatori della L.I.P.U. hanno pizzicato M.R. di Montecchio Precalcino che aveva abbattuto una passera mattugia, un fringuello e due peppole, tutti uccelli di specie protetta.
Alla richiesta di chiarimenti sulla sua condotta il cacciatore ha asserito di essersi sbagliato, gli agenti hanno provveduto a denunciarlo penalmente secondo quanto stabilito dall’articolo 30 lettera H della legge quadro nazionale 157/92.

SABATO 20 OTTOBRE, BRILLANTE OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO DELLE GUARDIE ZOOFILE SUL MONTE FALDO E A NOGAROLE

SCATTATE PESANTI DENUNCE.

Erano le cinque di mattina quando tre squadre di guardie Zoofile E.N.P.A. e L.I.P.U. si sono appostate sul crinale del Faldo protetti dalla rada vegetazione, alle sei hanno cominciato ad arrivare i grossi fuoristrada dei cacciatori. Hanno scaricato armi e cani, erano decine, con il buio si sono portati in prossimità dei loro appostamenti, poco dopo le sei e quaranta, faceva ancora buio, ma l’aurora aveva tracciato qualche riga di luce nel cielo ancora stellato, le guardie raccontano che si è cominciato ad udire il soave richiamo di centinaia di migratori, erano pispole fringuelli, lucherini peppole e tanti altri che si chiamavano in continuazione per tenersi in contatto, durante il volo.

OGGI IL PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA HA RISPOSTO ALLA RICHIESTA DI PRONUNCIAMENTO INOLTRATA DAL CAPONUCLEO DELLA GUARDIE ZOOFILE DELL’E.N.P.A. DI VICENZA, L’ABBATTIMENTO DI UN SOLO FRINGILLIDE E’ PENALE

La scorsa settimana l’E.N.P.A. ha inviato una nota alla procura della repubblica con richiesta di pronunciamento sulla questione dell’abbattimento di uccelli di specie protetta.
Oggi il procuratore capo Dr. Antonino Capelleri ha risposto diramando con protocollo 1578/12 direttive alla P.G. in materia di accertamento di reati di caccia abusiva.
Il documento che è stato inviato, oltre all’ente richiedente, anche a tutte le forze di polizia, dai Carabinieri, alla polizia Provinciale, al Corpo Forestale dello stato, alle polizie locali, abbraccia in toto quanto è emerso dagli indirizzi giurisprudenziali degli ultimi anni.
In pratica il solo abbattimento di un singolo fringillide fa scattare l’articolo 30 lettera H della legge 157/92, che è una di sanzione penale.

IL COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VICENTINO DENUNCIA UN MASSACRO DI UCCELLI PROTETTI

OPERA DI CACCIATORI CHE NON HANNO DIGERITO IL DECRETO DELLA GIUNTA REGIONALE CHE HA SOSPESO LA “FAMIGERATA” CACCIA IN DEROGA, ALLE SPECIE PROTETTE. SONO SVARIATE DECINE I CACCIATORI DENUNCIATI NEGLI ULTIMI GIORNI, PENALMENTE O SANZIONATI, PER AVERE ABBATTUTO FRINGUELLI, PEPPOLE E ALTRE SPECIE SEVERAMENTE VIETATE.

Le guardie zoofile dell’ENPA e della LAC, lo scorso finesettimana, hanno operato in varie zone del Vicentino, nella zona di Nogarole, hanno sorpreso F.G. di Arzignano e denunciato penalmente, per avere abbattuto cinque peppole e un fringuello, oltre a un lucherino ( carduelis spinus ), un uccellino minuscolo lungo meno di undici centimetri, del peso di circa tredici grammi, inserito nell’appendice due della convenzione di Berna. Lo stesso cacciatore, è stato denunciato anche per utilizzo di richiamo elettroacustico vietato, gli sono state elevate inoltre sanzioni amministrative, per giustificare il suo comportamento il cacciatore/bracconiere ha dichiarato agli agenti “mi dispiace ho sbagliato, ma la caccia è una brutta malattia”.
Per cogliere in fragrante l’appassionato di diana, le guardie hanno dovuto affrontare una situazione concitata in quanto l’uomo, vistosi scoperto, ha cercato di disfarsi del richiamo acustico, lanciandolo in una siepe e occultando gli uccelli in una buca sul terreno.

LA LEGA NORD VICENTINA, PROMOTRICE IN REGIONE VENETO DELLA CACCIA ALLA PISPOLA, FORTE DEL SUCCESSO OTTENUTO TRA LE FILA DELLA RICCA E POTENTISSIMA LOBBY VENATORIA CON LA CACCIA AL MINUSCOLO INSETTIVORO STA PENSANDO ALLE RONDINI?

INIZIA ORA LA DECIMAZIONE DEGLI UCCELLI INSETTIVORI, POLITICI E CACCIATORI VICENTINI CHE HANNO PROMOSSO E VOLUTO A OGNI COSTO LA CACCIA A QUESTO UCCELLINO DI POCHI GRAMMI HANNO GETTATO LA MASCHERA E MOSTRANO LE VERE MOTIVAZIONI.

Alle 22,29 del 1 agosto in regione Veneto si è consumato l’ennesimo scempio all’ambiente, con un emendamento presentato dalla lega nord in sede di verifica della legge sulle deroghe approvata nel 2005 è stata inserita come cacciabile la pispola un uccellino insettivoro di 12 grammi.