Zanè, cane da caccia abbandonata perchè morisse

Zanè, giovane femmina di cane da caccia epagneul breton gravemante malata, abbandonata legata a catena fuori alle intemperie in attesa che ne soppraggiunga la morte.

Solo la segnalazione dei residenti e il pronto intervento delle guardie Zoofile dell’ENPA ha permesso di salvare la vita al cane, oramai condannato.

I fatti sono relativi ad un paio di mesi fa, quando le Guardie Zoofile entrano in azione trovano un animale legato all’esterno senza riparo oramai esanime, non si muoveva più, la testa abbandonata a terra, occhi chiusi purulenti, dalle orecchie usciva del pus, presentava inoltre tremori diffusi, si è richiesto l’immediato intervento del Veterinario dell’ASL il quale ha diagnosticato la gravità della situazione consigliando cure immediate in ambulatorio attrezzato.

SOVIZZO, ORE 7,00 SCATTA IL BLITZ DELLE GUARDIE ZOOFILE DELL’ENPA

COMMINATE PESANTI SANZIONI E SEQUESTRATI MIGLIAIA DI ANIMALI “PRONTA CACCIA”

Venerdì 12 dicembre, giorno di silenzio venatorio i cacciatori si dedicano ad altre attività, magari connesse, come ad esempio la liberazione di animali selvatici provenienti da allevamento, i tristemente famosi “pronta caccia” per poi avere selvaggina facile da abbattere nel fine settimana.

Questa attività permessa dalle legge prevede però degli obblighi precisi dai quali non si può derogare, in pratica, gli animali appartenenti alla Fauna Selvatica che vengono immessi nel territorio devono essere dotati di anello identificativo o altro marchio che ne attesti la provenienza.

ORGIANO, LE GUADIE ZOOFILE DELL’ENPA SI IMBATTONO IN UNA SITUAZIONE DISASTROSA, ANIMALI DETENUTI IN MANIERA TERRIBILE, UN CACCIATORE FA IL PIENO DI DENUNCE PENALI, SANZIONI E SEQUESTRI

A seguito di una segnalazione circostanziata, recapitata in sede ENPA, le guardie Zoofile di Vicenza, domenica si sono presentate presso il domicilio di F.M. residente ad Orgiano.

Il controllo messo in atto dal nucleo di agenti Zoofili, avrebbe riguardato principalmente i cani da caccia, per i quali veniva descritta una detenzione deleteria. Entrate nella proprietà e arrivate al cospetto dei cani legati a catena, le guardie si sono trovate di fronte a scene raccapricciati; una giovane femmina di setter era attorcigliata con la catena intorno ad un palo e ad un attrezzo agricolo con degli spaghi di nailon che non gli permettevano ne di sedersi ne di muovere la testa, perché facendolo rischiava l’impiccagione.

BASSANO DEL GRAPPA, LE GUARDIE ZOOFILE DENUNCIANO PENALMENTE NOTO CACCIATORE ALLEVATORE E ADDESTRATORE DI CANI DA CACCIA

I POVERI ANIMALI COSTRETTI A VIVERE COSTANTEMENTE ALL’INTERNO DI UN FURGONE, PER QUESTO È SCATTO IL SEQUESTRO.

Alcune segnalazioni circostanziate, arrivate alla sede E.N.P.A. davano per certa la detenzione di alcuni cani da caccia, costantemente all’interno di un piccolo furgone, in zona Marchesane.
Il mezzo parcheggiato in un piazzale condominiale interno, sarebbe inoltre stato esposto alle rigide temperature invernali e senza protezione durante la calura estiva.