“SERVITÙ VENATORIA VENT’ANNI DOPO” FINALMETE LA DELIBERA. ORA LE PROVINCE SI MUOVANO, LA REGIONE HA DATO 60 GIORNI DI TEMPO

A seguito della campagna avviata dalla Lega Abolizione Caccia tramite lo studio legale Claudio Linzola di Milano, in merito ad un articolo di legge che prevede il rimborso ai proprietari dei fondi utilizzati per la caccia, il Coordinamento protezionista Veneto si è attivato per proporre questa opportunità prevista appunto per legge, ma mai segnalata dalle istituzioni.

Dal sito del C.P.V. oltre ottocento moduli sono stati scaricati negli ultimi mesi, i palazzi della politica Regionale sono stati tempestati si stima, da almeno cinquecento raccomandate notificate da altrettanti proprietari e conduttori di fondi. La giunta Regionale non ha potuto fare a meno di applicare la legge, con delibera N. 2910 del 30 dicembre 2013, ha approvato con un ritardo di oltre 20 anni quanto stabilito per legge, e pubblicato sul B.u.r. n. 14 del 4 di febbraio 2014.

Servitù venatoria, Renzo Rizzi portavoce C.P.V. risponde all’Onorevole: L’Europarlamentare Sergio Berlato “non ne imbrocca una”

Nonostante non sia mia abitudine rispondere agli attacchi, non ho potuto sottrarmi in occasione di un comunicato dell’Europarlamentare Sergio Berlato, che si firmava come Deputato Italiano al Parlamento Europeo e coordinatore provinciale del Pdl di Vicenza. Ciò, unicamente per dare una corretta informazione ai cittadini, e per chiedere all’Onorevole, di astenersi in futuro dal dichiarare cose che non corrispondono alla realtà, in speciale modo, quando queste ultime coinvolgono il lavoro di altre persone, impegnate tra l’altro in importanti attività di volontariato, svolto a costo zero per la comunità.

La provincia di Treviso si attiva

Dopo le lettere dalla regione Veneto, ora arrivano anche quelle dalla provincia di Treviso, la quale chiede (alla regione n.d.r.) “Se la Regione Veneto ha dato attuazione a quanto previsto dalla succitata normativa e regionale […] per procedere a all’istruttoria di quanto richiesto [il rimborso n.d.r.]” La regione non ha ancora dato attuazione, ma ha…

CACCIA NEL MIRINO, PARTE LA CLASS-ACTION PER I PRIMI CINQUANTA AGRICOLTORI VICENTINI, L’UTILIZZO DELLE PROPRIETA’ PRIVATE E’ ILLEGGITTIMO SE NON SI CORRISPONDE AL PROPRIETARIO IL PAGAMENTO PER LA SERVITU’

I COLTIVATORI: ORA BASTA, SE NON PAGANO “CACCEREMO I CACCIATORI”.

Sono passati venti anni, dall’approvazione della legge quadro nazionale 157/92 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio, ma in provincia di Vicenza nessun proprietario terriero ha mai visto un soldo del contributo previsto per legge.
La Regione Veneto, infatti, non ha ancora dato attuazione all’art. 15 della legge nazionale n.157 del 1992 sulla disciplina della caccia secondo cui è “dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura dell’amministrazione regionale in relazione all’estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente”; una spesa a cui si deve far fronte con la tassa di concessione venatoria regionale.

LE REGIONI IN DEBITO DI CENTINAIA DI MILIONI DI EURO CON I PROPRIETARI E CONDUTTORI DEI FONDI OVE SI SVOLGE L’ATTIVITA’ VENATORIA – LA LAC PROMUOVE UNA CLASS ACTION A DIFESA DEI PROPRIETARI DEI TERRENI DOVE SI CACCIA

Nell’imminenza dell’apertura della caccia per il 18 settembre, scoppia il caso destinato a fare discutere.
I proprietari di terreni veneti ove si svolge la caccia vantano un credito nei confronti della Regione Veneto di € 76.269.970 solo per il 2011. La Regione Veneto (insieme a tutte le altre), infatti, ha mai dato attuazione all’art. 15 della legge nazionale n.157 del 1992 sulla disciplina della caccia secondo cui è “dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura della amministrazione regionale in relazione alla estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente” ; una spesa a cui si deve far fronte con la tassa di concessione venatoria regionale.